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Gestire la Reputazione in un Mondo Sostenibile

 

Gestire la Reputazione in un Mondo Sostenibile

Prendete un attimo in considerazione alcuni fattori come la popolazione mondiale in forte espansione, il cambiamento climatico, la crescente disuguaglianza, l’inquinamento e la diminuzione delle risorse. Aggiungete a questo mix la volontà dei consumatori di pagare di più per i marchi sostenibili, insieme alla loro aspettativa di acquistare prodotti più sostenibili in futuro.

 

Completate il quadro con il fatto che più dell’80% degli investitori tradizionali ora considera le informazioni “ESG” – ambientali, sociali e di governance – quando prende decisioni di investimento e che i fattori etici quali integrità, affidabilità e scopo sono tre volte di più importanti per la fiducia in un’azienda rispetto alla sua competenza.

Quello che troverete è un chiaro business case per la sostenibilità. Oggi, per le organizzazioni che cercano una reputazione positiva e un successo a lungo termine, lo sviluppo di una strategia aziendale sostenibile e’ l’unica via percorribile; e per i reputation manager l’unica via percorribile e’ farlo bene.

La reputazione si basa in gran parte sulla capacità (e la volontà) di soddisfare le aspettative degli stakeholder e quindi di costruire o mantenere la fiducia. E le aspettative di oggi sono che le aziende “facciano la cosa giusta”. Sempre di più, la società civile, le ONG e gli enti governativi (attraverso nuove normative) chiedono alle societa’ di agire in modo responsabile.

 

Quindi come possono i reputation manager operare in un panorama come quello della sostenibilità, in continua evoluzione?

Siate i "radar" della vostra organizzazione

Quando si sviluppa un programma di sostenibilità, il primo passo è fare un ‘materiality assessment’. Il modo migliore per farlo necessita l’inclusione degli stakeholder, sia interni che esterni, ascoltando quindi attentamente tutti gli attori coinvolti per comprenderne le preoccupazioni e, soprattutto, cosa si aspettano da voi come azienda.

 

In qualità di PR o professionisti della comunicazione, siete nella posizione migliore per farlo e aiutare la C-suite nel suo impegno nella strategia sostenibile. Siate pronti ad ascoltare, monitorare e coinvolgere positivamente i vostri stakeholder. Soddisfate le loro aspettative e aiutate ad anticipare il cambiamento essendo i “radar” della vostra organizzazione, tanto quanto ne siete la “voce”.

Inseguite la trasparenza e la responsabilità

Inoltre, ricordate che la sostenibilità è un viaggio. Non c’è niente di sbagliato nell’iniziare in piccolo. Riconoscere che avete ancora molta strada da fare non danneggia la vostra reputazione, a patto che continuiate a comunicare in modo trasparente al vostro pubblico le carenze e le sfide insieme ai progressi e alle storie di successo.

Siate responsabili per gli impegni presi pubblicamente. Oggi, la tecnologia non solo fornisce opportunità e strumenti senza precedenti per misurare la sostenibilità; consente alle persone in tutto il mondo di condividere istantaneamente qualsiasi azione positiva o negativa. Un impegno per la vera sostenibilità è quindi un impegno per una completa trasparenza.

State lontani dal Greenwashing

A causa dei molti, deprecabili episodi di greenwashing a cui tutti abbiamo assistito negli ultimi anni, considerate che il pubblico potrebbe partire con un certo scetticismo nei confronti del vostro programma di sostenibilità. Una promozione eccessiva delle strategie e dei programmi di sostenibilità potrebbe facilmente portare il pubblico a interpretare le vostre motivazioni come non autentiche, cancellando così tutta la buona volontà del progetto.

 

Comunicare lo scopo della vostra organizzazione, condividere i vostri progressi sulla sostenibilità in modo trasparente e un forte impegno per una comunicazione bidirezionale con gli stakeholder sarà la chiave per rafforzare la reputazione della vostra azienda in un mondo che sta finalmente mettendo la sostenibilità al centro del decision-making.

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